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Opening hours from 1 November to 31

March Monday to Saturday 9.30-12.30 and 15.30-18.30 afternoon consultation only

closed on Sunday and in January on December 8 open

closed on November 1st

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Monumenti

duomoCattedrale di Santa Maria Assunta– piazza Duomo (mappa n° 5)

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Iniziata dal Vescovo Primo ( 989 – 1018 ) e consacrata nel 1067 da San Guido, Vescovo e Santo Protettore della città. La pianta è a croce latina a cinque navate . Del periodo romanico sono visibili le absidi e l’importante cripta che occupa l’area del transetto e del coro; tra il XVI ed il XIX secolo si rinnova completamente la decorazione interna con stucchi ed affreschi. Il campanile, in facciata, venne completato nel 1479; il pronao seicentesco si armonizza con i porticati laterali che delimitano la piazza del Duomo. Degni di attenzione il portale maggiore, opera di Giovanni Antonio Pilacorte (1481) e all’interno, il pulpito realizzato nella prima metà del XIX secolo riutilizzando lastre marmoree rinascimentali e il Battistero in stile rococò. Nel transetto, a sinistra, il barocco altare di San Guido con la pala del genovese David Corte. Nella sala del Capitolo si conserva il trittico della Madonna del Monferrato, capolavoro del pittore spagnolo Bartolomeo Bermejo, commissionato intorno al 1480 da Francesco Della Chiesa mercante acquese e la pala di San Guido e i quattro Dottori della Chiesa, opera lombarda del 1496. Sul lato destro della Cattedrale si trova il Chiostro dei Canonici ultimato nel 1495.

Orario d’apertura cattedrale dalle 7.30-11.30 e 15.00-18.30 Visite al Trittico del Bermejo tutti i pomeriggi dalle 16.00-18.00 lasciando possibilmente una piccola offerta. Orari Messe: feriali 7.30 e 18.00; prefestivo 18.00;festivi 8.00-10.30-12.00 e 18.00

 


 

castelloCastello dei Paleologi-Museo Archeologico e giardino Botanico “Il Birdgarden” – via Morelli - (mappa n° 2- 3)

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Compare nel 1056 come “castelletto” del vescovo di Acqui Terme , passa nel 1340 al marchese di Monferrato. Guglielmo VII Paleologo ne promuove la ricostruzione nel decennio 1480-1490; successivi rimaneggiamenti sono dovuti ai Gonzaga nel XVII secolo, anche ad opera dell’architetto Scapitta; infine l’architetto Ferroggio realizza nel 1789 il fabbricato carcerario. Il castello non ebbe funzione residenziale dai tempi dei marchesi di Monferrato. Fu sfortunata quanto modesta piazzaforte militare, inadeguata alle armi da fuoco e venne sovente espugnata con gravissime danni alle cortine. Oggi è sede del Civico Museo Archeologico – ospita interessanti resti dell’età pre-romana, romana e medievale di Acqui Terme. Orario d’apertura: da mercoledì a sabato 9,30-12,30 e 15,30-18,30 domenica 15,30 -18,30 Per informazioni tel. 0144 57555/770272

 


 

addolorataChiesa dell’Addolorata già Monastero di San Pietro – piazza Addolorata (mappa n° 9)

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In stile romanico, a tre navate con campanile ottagonale appoggiato sull’abside sud. Eretta come chiesa abbaziale dello scomparso monastero di San Pietro, fondazione vescovile dell’XI secolo, sull’area di una precedente chiesa cimiteriale paleocristiana, fu ridotta in commenda già sul finire del Quattrocento. Nel 1720, dividendo la navata centrale, si eresse la chiesa dedicata alla Vergine Addolorata. Decaduta ed in buona parte degradata fu oggetto dal primo dopoguerra, di un pesante intervento di restauro ricostruttivo volto a riportarla al presunto aspetto originale. Dell’epoca alto medievale conserva la parte absidale e la base del notevole campanile ottagonale. Nell’interno una Deposizione di scuola lombarda, affresco risalente alla metà del XV secolo, due tele seicentesche con L’incoronazione di spine e Gesù di fronte a Pilato e la statua lignea della Madonna Addolorata ( verso il 1720 ). Orario d’apertura dal lunedì al sabato 7.30-11.30; domenica e festivi 8.30-11.30; pomeriggio dal lunedì alla domenica 15.00-18.00. Orari messe feriale 8,30; festivo 9,30

 


 

francescoChiesa di San Francesco – corso Roma / piazza S. Francesco

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Facciata in stile composito (1835-1854) e interno costituito da un’ampia aula centrale con due navatelle.

Al XV secolo risalgono la canna della torre campanaria e l’abside. I francescani, presenti in Acqui Terme dal 1244, ottennero la Chiesa di San Giovanni, di probabile origine paleocristiana, che trasformarono radicalmente dopo la seconda metà del Quattrocento; annesso alla chiesa il convento di cui sussistono i due chiostri.

All’interno l’Immacolata Concezione del Moncalvo, l’Adorazione dei Magi di Raffael A. Soleri ed una Madonna con il Bambino tra San Francesco e Sant’Antonio da Padova di Pietro Beccaria. Orario d’apertura 7.45-12.00 e 15.00-18.30, Orari messe feriale 8.30, 17.30; festivo 8.30, 11.00 e 17.30

 

 


 

antonioChiesa di Sant’Antonio – via Bella

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Stile barocco. Eretta nel 1608 dai Barnabiti sotto il titolo di San Paolo e collegata al convento omonimo, fu ricostruita nel 1701.

Nel 1812 vi venne trasferita la confraternita di Sant’Antonio.

Custodisce all’interno un bel coro e nella sacrestia armadi del barocco piemontese.

Unica possibilità di visita dell’interno durante la santa messa

 

 

 


 

madonninaChiesa della Madonna della Neve o della Madonnina – via Madonnina

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Iniziata nel 1727 e completata nel 1766, presenta un fronte già neoclassico ed un piacevole interno in stile rococò con decorazioni ottocentesche.

Orario di visita durante le funzioni.

Orari messe feriale 7.30, 16.00; prefestivo 16.00; festivo 10.00 e 16.00

 

 

 

 


 

madonnaltaChiesa della Madonnalta – Viale Savona

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La chiesa è stata fondata nel XV secolo da una povera compagnia di gente del luogo.

La facciata ha un arioso portico retto da colonnine tuscaniche la cui realizzazione potrebbe collocarsi a fine Seicento.

Orario di visita durante la Messa festivo h. 10

 


 

cristoredentoreCristo Redentore – via san Defendente

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Consacrata nel 1989 e intitolata al Cristo Redentore.

Orario di visita durante la funzione.

Orari messe feriale 18.00; prefestivo 18.00; festivo 8,30 – 11.00

 

 


 

pellegrinaMadonna Pellegrina – corso Bagni

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Realizzata negli anni’50.

Orario di visita durante la funzione.

Orari messe feriale 8.00, 11.00, 18.00; prefestivo 18.30; festivo 8.30, 10.00, 11.30 e 18.30.

 

 

 

 

 


 

edicolaEdicola e Piazza della Bollente – piazza della Bollente (mappa n° 1)

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Edicola e Piazza della Bollente, Torre civica. L’intervento dell’Amministrazione Comunale guidata da Giuseppe Saracco trasformò radicalmente tra il 1870 ed il 1880 l’antichissima area sorta intorno alla fonte omonima demolendo anche il Ghetto. All’ingegner Giovanni Ceruti (1842 – 1907) si deve l’edicola-tempietto in stile eclettico. La via Saracco è delimitata dall’ex palazzo di Giustizia e da quello che ospitava la Sinagoga eretta nel 1888 su progetto dell’ architetto alessandrino Giulio Leale e distrutta nel luglio 1971 . Al 1763 risale «la torre senza fondamenta» eretta su disegno dell’architetto alessandrino Giuseppe Domenico Trolli sopra l’arco dell’antica porta della Bollente. È del 1879 la targa che celebra i caduti nelle guerre risorgimentali.

 


 

seminarioSeminario Vescovile – piazza Duomo

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Il seminario maggiore fu eretto su progetto di Bernardo Vittone tra il 1755 e il 1772.

Notevole lo scalone “a forbice” e la cappella in stile neo gotico realizzata alla fine dell’800.

Accanto al Duomo si trova il seminario minore, già monastero di Santa Caterina (secolo XVI), oggi ospita l'albergo/ostello La Meridiana.

 


 

comunePalazzo del Comune – piazza Levi

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Eretto alla fine del XVII secolo dalla famiglia Lupi di Moirano, passò poi all’israelita Abraam Levi che nel 1910 lo donò alla civica amministrazione auspicando, come poi avvenne, che vi trasferisse la propria sede.

Alcuni ambienti hanno mantenuto l’elegante decorazione settecentesca come la sala della Giunta dalle belle sopraporte con vedute romane.

La torre e la facciata su Corso Roma sono dell’inizio del XX secolo.

 


 

robelliniPalazzo Robellini e l’Enoteca Regionale “Terme & Vino” –piazza Levi (mappa n° 7)

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Costruito da Giovanni Antonio Robellini sul finire del 500, come è testimoniato dall’importante colonnato, fu riplasmato nel XVIII secolo dai Dagna Sabina cui si deve lo scalone e gli ambienti aulici. Al suo interno oggi sono ospitati gli uffici dell’assessorato alla cultura, del turismo e la sala mostre comunale. Nelle cantine ha sede l’Enoteca Regionale dove si possono trovare tutti i vini piemontesi, ma l’Enoteca è dedicata al vino locale per eccellenza: il “Brachetto d’Acqui DOCG”; orario di visita martedì, giovedì, venerdì, sabato 9.30-13.00 e 15.30-19.00 – domenica 10.00-13.00 e 16.00-19.00 (chiuso lunedì e mercoledì)

 


 

ghntStabilimento termale Nuove Terme –via XX Settembre (mappa n° 10 e 11)

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Nella piazza principale della città venne realizzato dopo il 1870 lo stabilimento termale e l’omonimo albergo, che fu oggetto di radicali ristrutturazioni prima della seconda guerra mondiale e nuovamente tra il 2001 e il 2002.

Grazie al restyling l’hotel è ritornato all’antico splendore.

 


 

Aantichentiche Terme piazzale Carlo Alberto (mappa n° 15)

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L’attuale complesso termale risale alla riedificazione del tardo seicento dovuta a Giovanni Battista Scapitta.

La ricostruzione avvenne dopo una frana che, nel 1687, distrusse il fabbricato già documentato nel XV secolo. Dopo la restaurazione l’edificio assunse sostanzialmente l’aspetto odierno. (dal 2010 ospita la Spa “Il Lago delle Sorgenti”)

 


 

ottolenghiVilla Ottolenghi (strada Monterosso)

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Complesso monumentale iniziato dai coniugi Ottolenghi – Von Wedekind nel primo dopoguerra e parzialmente terminato nel 1953. Progettisti Federico D’Amato, Marcello Piacentini, Ernesto Rapisardi; la progettazione del giardino venne affidata a Giuseppe Vaccaio e Piero Porcinai. La decorazione interna è del pittore Ferruccio Ferrazzi che ha realizzato anche i cartoni per i mosaici del mausoleo. Non sono purtroppo più presenti le numerose sculture di Arturo Martini. (per informazioni tel. 0144 322177 / 02 94699507) nel 2011 il parco è stato premiato con il prestigioso “European Garden Award

 


 

jonaCasa di riposo “Jona Ottolenghi” (via Verdi)

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Ha sede nel cinquecentesco ospedale cittadino di cui resta il triplice ordine dei loggiati. La ristrutturazione del 1934 si deve alla generosità dei conti Arturo ed Herta Ottolenghi che affidarono all’architetto Marcello Piacentini i lavori. Le decorazioni sono opera di artisti come Ferruccio Ferrazzi e Fiore Martelli. Nel giardino il gruppo bronzeo “Il ritorno del figliol prodigo” di Arturo Martini. (Per vedere la scultura “il Figliol Prodigo” è necessario suonare il campanello all’ingresso).


 

Cimitero ebraico
Edificato nel 1836, contiene anche lapidi tardo-settecentesche provenienti dall’antico cimitero nello spazio prossimo all’ingresso ed è insigne monumento della plurisecolare presenza, della storia e della cultura ebraica acquese.

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