I Borghi nei dintorni di Acqui T.

Circondato da una corona di colline che si adagiano sulle valli del torrente Erro e del fiume Bormida, il territorio dell’Acquese si presenta paesaggisticamente vario con vigneti, boschi, calanchi, valli, fiumi e torrenti, che deve la sua straordinaria varietà di ambienti, di paesi, di genti proprio al suo essere stata per secoli crocevia di commerci e di itinerari, percorso dalla devozione e dei mercati, occasione di scambi culturali e commerciali.

Nel 2014, Il Monferrato, insieme alle Langhe e al Roero, ha ottenuto il più prestigioso riconoscimento che l’UNESCO potesse concedere: Patrimonio Mondiale dell’Umanità grazie al suo paesaggio vitivinicolo e alla sua cultura, oltre alla sua ricchezza eno-gastronomica, che annovera vini e prodotti d’eccellenza apprezzati in tutto il mondo.

 

Alice Bel Colle (420 metri s.l.m.)
Il paese è situato a 8 km circa da Acqui, circondato da un suggestivo paesaggio di vigneti, diviso in due borgate: la più antica si trova sul colle, mentre la borgata nuova si estende più a valle. Da visitare: la parrocchiale di San Giovanni Battista, la torre panoramica che offre una vista a 360 gradi, situata nella piazza centrale e la chiesetta della Madonna del Poggio. A poca distanza dal paese sorge la chiesa barocca di Santa Maria della Fraschetta.  Per informazioni tel. Comune 0144 745284

Grognardo (200 metri s.l.m.)
Un piccolo paese di antiche origini citato già nel 911 come possedimento dell’abbazia di San Quintino di Spigno. Da visitare: il complesso seicentesco costituito dalla parrocchiale di Sant’Andrea e il Palazzo Incisa Beccaria; i resti del Castello isolati su di una boscosa collina sovrastante il paese e una costruzione residenziale ‘500esca. Per informazioni tel. Comune 0144 762103

Morbello (402 metri s.l.m.)
Diversamente da altri paesi della zona, arroccati su un colle o attorno ad un castello, Morbello è diviso in più nuclei: Morbello Piazza, Costa, Vallosi e varie borgate che si snodano su un vasto territorio tra colline e boschi, interessanti dal punto di vista floristico e speleologico. I boschi della zona sono ricchi di funghi e castagne da costituire un vero richiamo turistico. Ricco di fascino sono i ruderi del Castello di Morbello Piazza. Tipici di Morbello sono gli amaretti e il torrone.
Per informazioni tel. Comune 0144 768146

Prasco (245 metri s.l.m.)
Diviso in due borgate, Prasco stazione e Prasco Centro che si sviluppa sulla collina. Da visitare: il castello proprietà dei conti Gallesio Piuma – interessante esempio di “casa fortezza” del Monferrato, e l’antica parrocchiale romanica dei Santi Nazario e Celso, presso il cimitero.
Per informazioni tel. Comune 0144 375703/ 375674

Ricaldone (285 metri s.l.m.)
Circondato da un paesaggio unico dove i vigneti e filari esaltano i profili morbidi e sinuosi delle colline. Tutto il paesaggio reca fortemente l’impronta di secoli di attività umana e le grandi cascine sparse tra i vigneti testimoniano di un’agricoltura ricca e importante già nei decenni passati.
Da visitare: la Chiesa dei Santi Simone e Guida risalente alla prima metà del XVI secolo con pregevoli dipinti e affreschi, e le cappelle della Madonna del Rosario e di San Giuseppe, e il Museo dedicato al cantautore Luigi Tenco.
Per informazioni tel. Comune 0144 74120.

Strevi (150 metri s.l.m.)
A 5 km da Acqui rinomato per i vini Moscato e Brachetto. Da visitare: il castello del 1300 (oggi sede del municipio) cinto da mura e fossato quattrocenteschi, ed edifici nobiliari del XIV e XV sec. La Chiesa parrocchiale di San Michele ristrutturata ed impreziosita dall’architetto Caselli e dal pittore Ivaldi di Ponzone detto “il Muto”.  All’interno si può inoltre ammirare una stupenda riproduzione del San Michele Arcangelo di Guido Reni. Per informazioni tel. Comune 0144 363124

Terzo (222 metri s.l.m.)
Situato su una rocca sulla sponda sinistra del fiume Bormida, il nome del borgo ricorda che il paese era posto ad “tertium lapidem”, cioè a tre miglia da Acqui, sulla importantissima via Aemilia Scauri.
Da visitare: la torre del XIV secolo, unico resto del castello, e le chiese di San Maurizio e Sant’Antonio Abate
Per informazioni tel. Comune 0144 594264

Visone (161 metri s.l.m.)
Antichissimo borgo feudale di cui le prime notizie risalgono al sec. X. Da visitare il castello che conserva resti delle mura con la porta gotica di accesso, ruderi del palazzo e soprattutto la slanciata torre merlata trecentesca resti della cinta muraria del borgo medievale risalente al sec. XI. Presso il cimitero sono visibili i resti di un abside romanica appartenente ad una chiesa dedicata a San Pietro. Nel territorio comunale si trovano cave per l’estrazione di calce. Tipica è la produzione del torrone. Per la strada Morbello-Visone in regione Catanzo si trova la Chiesa campestre di Santa Croce detta chiesa della Cappelletta eretta nel 1595.
Per informazioni tel. Comune 0144 395297-395800

L’Appennino Valle Erro

Cavatore (516 metri s.l.m.)
A dominio di Acqui, e a guardia delle colline piemontesi, Cavatore è forse uno dei borghi antichi più interessanti della zona. L’ampio uso della pietra caratterizza il centro storico in cui spiccano case medievali e rinascimentali. Da visitare: la torre medievale a pianta quadrangolare, la parrocchiale di Sant’Antonio, alcune case medioevali e palazzine dei secoli XVI-XVII. All’interno del cimitero l’antica parrocchiale di San Lorenzo, con abside romanica, che conserva ancora affreschi tardo gotici. In paese si trova l’Osservatorio Astronomico.
Per informazioni tel. Comune 0144 320753

Castelletto d’Erro (544 metri s.l.m.)
E’ una delle vette della Comunità Montana, e la torre di guardia della Valle Erro. Il panorama è eccezionale, dove lo sguardo spazia all’infinito dalle Langhe all’Appenino Ligure ed alla pianura Alessandrina, con sullo sfondo la catena alpina dal Monviso ai monti lombardi. accompagnato dai profumi delle erbe officinali, e dalle fragranze di pesche e fragole, glorie gastronomiche del paese.
Da visitare: il complesso fortificato è oggi ridotto a una torre a base quadrata, la parrocchiale dell’Assunta, che custodisce al suo interno vari dipinti attribuiti al pittore ponzonese Pietro Ivaldi detto il “Muto”; Sant’Onorato, ora piccola cappelletta sita a più di 1 km dal paese.
Per informazioni tel. Comune 0144 342002

Cartosio (236 metri s.l.m.)
Nel cuore della Valle dell’Erro, Cartosio è di antiche tradizioni, ricca di vicende storiche, un paese di mezza collina dominato da un torrione quadrangolare di probabile origine saracena. L’ipotesi è che Cartosio è la mitica “Caristum”, la città-fortezza dei Liguri Stazielli, distrutta dalle armate romane del console Popilio Lenate nel II secolo a.C. La presenza di estesi boschi di castagno e rovere, ricchi di funghi e selvaggina fanno di Cartosio una meta di villeggiatura e una riposante occasione di sosta. Da visitare: la torre originaria del X sec. e la chiesa di Sant’Andrea del 1600.
Per informazioni tel. Comune 0144 40126

Malvicino (420 metri s.l.m.)
Il paesaggio della Valle Erro si fa via via più aspro, le colture lasciano spazio ai boschi. Malvicino è un gioiello di paese, una borgata di poche case antiche, raccolte intorno a una piazza. Da visitare la rustica chiesa rinascimentale e una pieve campestre dedicata a San Michele, antichissima chiesetta romanica e l’oratorio, oggi sede del Comune e adibito a mostre e incontri culturali.
Per Informazioni tel. 0144 340882 – 340918

Melazzo (254 metri s.l.m.)
Raccolto attorno al castello, cinto da alte e robuste mura, proprietà dei conti Aquesana, famiglia nobile Acquese, qui nel 1004 nacque Guido dei Conti dell’Acquesana che divenne San Guido, Vescovo e Santo Patrono della città di Acqui al quale si deve fra l’altro la costruzione della Cattedrale. Da visitare: il castello (visita esterna/ proprietà privata), l’Oratorio di San Pietro, la parrocchia barocca di San Bartolomeo, la chiesa dell’Annunziata, il parco di Villa Scati. Sulla sponda opposta del torrente Erro, presso la frazione di Arzello, si trova la chiesetta romanica di San Secondo e non molto distante si possono ammirare i resti del Castello di Moncrescente detto la “Tinazza”.
Per informazioni tel. Comune 0144 41101

Pareto (476 metri s.l.m.)
Posto ai confini della Liguria tra i boschi dell’Appennino, il paese si addensa attorno all’antico corpo del castello degli Spinola (sec. XIV), con a fianco la bella chiesa parrocchiale del ‘600 con la mossa facciata in barocco ligure e vari altri fabbricati medievali con loggette e sottopassaggi. Interessanti anche la parrocchiale seicentesca di San Pietro e la piccola chiesa di Santa Rosalia. Rinomati sono i funghi dei boschi circostanti, e interessanti sono le frazioni di Roboaro e Miogliola in piena valle Erro; tutta la zona è rinomata anche per i meravigliosi campi di lavanda e di erbe aromatiche.
Per informazioni tel. Comune 019 721044

Ponzone ( 629 metri s.l.m.)
Considerato la 2° veduta più panoramica di tutta l’Italia!
Immerso in un meraviglioso panorama che fronteggia le Alpi, con i suoi splendidi boschi che profumano di funghi e tartufi e che offrono bellissime escursioni con accoglienti rifugi all’interno in un incantevole scenario naturale: vette, valli, boschi, radure, torrenti e paesi, ricco di colori e profumi diversi in ogni stagione. Dal suo belvedere si apre lo spettacolo meraviglioso su tutto l’Appennino ligure, il Monferrato e tutto il cerchio Alpino ed in vicinanza i vari paesi di cui spiccano le torri. Capoluogo di un vasto territorio costellato di vari centri abitati, è il più grande come superficie di territorio: comprende numerose frazioni frequentata turisticamente in particolar modo nel periodo estivo: CIGLIONE, una piccola frazione che annovera un gioiello barocco: la chiesa di San Bernardo, la cui parte absidale è stata affrescata da Pietro Ivaldi (“il Muto”), con le Virtù Cardinali, gli Evangelisti e l’Ultima Cena; da visitare la pieve di San Colombano nel cimitero di origine romanica;  CALDASIO piccolo borgo immerso nei boschi, oasi di riposo e relax; CHIAPPINO ridente frazione in una bella posizione panoramica frequentato luogo di villeggiatura estiva; CIMAFERLE, che conserva nella piccola chiesa un bel ciclo di quadri moderni di soggetto sacro del Morando; PIANLAGO guarda verso la valle dell’Erro e si distingue per l’altissimo campanile della parrocchiale (all’interno della chiesa, una delle rare tele del Muto) e per la rinomata produzione di funghi e formaggette; TOLETO, patria del pittore Pietro Ivaldi detto “il Muto”, possiede una delle più belle chiese cinquecentesche; ABASSE, luogo di gastronomia e villeggiatura e nei pressi vi è un aberch – con essiccatoio per le castagne; PIANCASTAGNA, tipico borgo rurale appenninico, conserva un monumentale Sacrario che ricorda l’eccidio di partigiani durante la Seconda Guerra Mondiale; in autunno vi ha luogo la Festa della Montagna; MORETTI, circondato da un suggestivo paesaggio quasi alpestre, è ultima propaggine del Piemonte, dove è possibile percorrere il sentiero n°. 536 “Anello di Bric Berton”.

Comune medievale, feudo di un ramo degli Aleramici dal 1167, centro di un marchesato estero nelle valli della Bormida, dell’Erro e dell’Orba. Passato nel 1344 ai Genovesi, poi ai Marchesi del Monferrato ed infine ai Savoia. Da visitare: la chiesa parrocchiale di San Michele è una delle più grandi della comunità, completata nel 1627, ricca di elementi barocchi e rococò, l’Oratorio del Santo Suffragio che ospita il museo di arte sacra, mentre a 3km dal paese si trova il seicentesco Santuario della Pieve con la coeva Via Crucis.
Per informazioni tel. comune 0144 78103

Val Bormida di Spigno

Bistagno (180 metri s.l.m.)
Il borgo di Bistagno fu costruito nel 1253 da Enrico Vescovo di Acqui con l’intento evidente di organizzare un baluardo fortificato sulla strada che da Savona conduceva ad Acqui Terme. Nativo di Bistagno fu Giuseppe Saracco, grande Statista e Sindaco di Acqui T. per due lunghi periodi, dal 1858 al 1867 e dal 1872 al 1889.
Da visitare: la Gipsoteca “Giulio Monteverde”- museo civico in cui sono esposti i modelli originali in gesso dello scultore Bistagnese Giulio Monteverde (1837-1917), il Santuario della Pieve, la cui struttura architettonica presenta le caratteristiche del tardo barocco (1600-1700); la Chiesa di San Giovanni Battista – in cui è conservata la statua della Madonna “Consolatrix Afflictorum”, opera del Monteverde e la slanciata torre medioevale, unico resto del castello.
Per informazioni tel. Comune 0144 79106

Denice (387 metri s.l.m.)
Suggestivo borgo medioevale situato a circa 17km da Acqui, Museo a cielo aperto – disposto a cerchio attorno alla slanciata torre duecentesca, unica testimonianza del distrutto castello. Il piccolo borgo è ricco di case in pietra e di chiesette antiche.
Per informazioni tel. Comune 0144 92038

Ponti (186 metri s.l.m.)
Le origini del paese risalgono all’epoca preromana; notizie storiche ne datano la fondazione contestualmente alla vicina Acqui Terme -Aquae Statiellae. Durante la dominazione romana al borgo viene attribuito il nome di Pontum, derivato dai ponti che i Romani costruirono sui rii affluenti del fiume Bormida durante la realizzazione della via Emilia Scauri, della quale si può ancor oggi ammirare una pietra miliare (colonna Antonina) risalente al II secolo D.C. e conservata sotto il porticato del palazzo comunale. Da visitare: le rovine del castello dei Marchesi del Carretto e la parrocchiale dell’Assunta. Tutti gli anni l’ultima domenica di aprile, si tiene la storica Sagra del Polentone.
Per informazioni tel. Comune 0144 596142

Merana (253 metri s.l.m.)
Situato agli estremi confini dell’Alto Monferrato, caratterizzato da rapidi pendii collinari boscosi e da formazioni di calanchi marnosi dilavati che si sfagliano facendo riaffiorare quantità di fossili. Da visitare: la trecentesca torre di San Fermo; nei pressi la chiesetta di San Fermo, di origini romaniche e la parrocchiale di San Nicolao.
Per informazioni tel. Comune 0144 99100

Montechiaro d’Acqui (570 metri s.l.m.)
Suggestivo paese arroccato attorno alla collina su cui esisteva un castello distrutto nel 1646 di cui rimangono pochi ruderi sul crinale che separa la valle Bormida di Spigno dalla valle Erro. Conserva una bella chiesa parrocchiale tardo-rinascimentale, con all’interno un rustico pulpito ligneo. Il borgo conserva alcune case di aspetto medievale, e l’oratorio di Santa Caterina adibita a piccolo museo contadino. Tradizionale è la festa della « anciuada del Castlan » la prima domenica di maggio, che richiama lo storico commercio delle acciughe salate. La specialità gastronomica è costituita dalla formaggetta, tipica robiola dell’alto Monferrato e delle Langhe.
Per informazioni tel. Comune 0144 92393.

Spigno Monferrato ( 258 metri s.l.m.)
Caratteristico paese ad impianto medievale situato in una conca tra colline marnose alla confluenza tra il torrente Valla e la Bormida di Spigno su un terrazzamento fluviale del fiume Bormida, contraddistinto da stretti vicoli, archivolti e piazzette. Da visitare: la tardo cinquecentesca parrocchiale di Sant’Ambrogio, i resti del castello del XIV e XVI secolo e un ponte fortificato medievale sulla Bormida. Nei pressi troviamo l’antichissima abbazia di San Quintino (privato-visitabile dall’esterno), fondata dai marchesi Aleramici nel 991.
Per informazioni tel. Comune 0144 91155

Bassa Valle Bormida

Cassine ( 190 metri s.l.m.)
Conserva uno dei più bei nuclei storici dell’Acquese, dove tra numerose case medievali e quattrocentesche con facciate in cotto, emerge la preziosa Chiesa di San Francesco – uno dei pochi significativi esempi in Piemonte di architettura gotico lombarda con derivazioni cistercensi.
Palazzo Zoppi – già dei Visconti risale al XIV secolo. Di rilievo la corte d’onore caratterizzata da archi gotici ribassati, la cappella ove si trova un interessante affresco di scuola piemontese: la Madonna col Bambino. Affreschi del XV secolo di scuola lombarda. Di rilievo la romanica chiesa di San Giacomo, dotata di campanile quattrocentesco.
Per informazioni tel. Comune 0144 715151

Castelnuovo Bormida (123 metri s.l.m.)
Borgo agricolo disteso in riva al Bormida e caratterizzato da un vasto complesso castellano. Da visitare: il castello, fondato tra la fine del X secolo e i primi del XI secolo (visita esterna/ proprietà privata) e la chiesa cinquecentesca della Madonna del Rosario e la chiesa di San Rocco.
Per informazioni tel. Comune 0144 714535

Morsasco ( 328 metri s.l.m.)
Situato in posizione panoramica, dominato dal suo castello Pallavicino già dei Malaspina, edificato in età medievale, in seguito modificato nel XVII-XVIII secolo. Nei pressi del cimitero si trova la chiesa romanica di San Vito, con affreschi del XIV secolo.
Per informazioni tel. Comune 0144 73022

Orsara Bormida (220 metri s.l.m.)
Il paese si sviluppò in epoca alto medievale, possedimento della chiesa di Acqui T. Conserva ancora il suo castello, nato come torre di avvistamento intorno all’anno 1000, e trasformato in castello nel XIV secolo. La sua maestosità è intensificata dalla ricchezza di elementi artistici: pitture e sculture d’epoca. Nei pressi del castello è visitabile il Museo etnografico. La parrocchiale di San Martino conserva una bella tela del Monevi con la rappresentazione della Madonna col Bambino.
Per informazioni tel. Comune 0144 367057

Rivalta Bormida (140 metri s.l.m.)
Paese dall’ordinato disegno urbanistico, situato nella bassa valle Bormida, alla destra del fiume, formato da un abitato che sorge su un terrazzo fluviale e da alcune frazioni situate nella zona collinare. Da visitare: ben conservato il centro storico con Palazzo dei Torri, la Casa dei Biorci, le Case del Vicolo Baretti, la parrocchiale di San Michele e l’Oratorio di San Sebastiano.
Per informazioni tel. Comune 0144 372163

Sezzadio (127 metri s.l.m.)
Grosso borgo di pianura; da visitare: Il complesso conventuale di Santa Giustina, composta da abbazia, villa ed edifici. L’abbazia fu fondata verso il 722 dal Re Liutprando e la leggenda narra che qui nacque Aleramo – fondatore del Monferrato.
Di interesse la chiesa parrocchiale, dedicata alla Beata Vergine Immacolata è opera dell’ingegnere bolognese Giuseppe Gualandi. realizzata a partire dal 1900, la costruzione viene considerata una delle opere migliori del Gualandi .
Per informazioni tel. Comune 0131 703759 – Abbazia 0131 703659.

Monastero Bormida (191 metri s.l.m.)
Come indica il nome, Monastero fu fondato da un gruppo di monaci benedettini. Di quella presenza monastica è rimasto intatto l’originale campanile romanico della chiesa abbaziale, poi adibito a torre campanaria e collegato al castello da una ponte ad arco. Da visitare: il castello – sorto intorno al XIV secolo come dipendenza dell’antico monastero benedettino Santa Giulia, il ponte romanico a schiena d’asino, la chiesa parrocchiale di Santa Giulia e l’antica pieve di San Desiderio, gioiello dell’architettura barocca. Monastero ha dato i natali ad Augusto Monti, scrittore antifascista, maestro di Cesare Pavese
Info tel. Comune 0144 88012